Pauravirus 2001 – 2020

Ci tengono sotto scacco.

Ci tengono sotto scacco con la paura.

Ci tengono sotto scacco con la paura degli attentati.

Ci tengono sotto scacco con la paura degli attentati e del fallimento.

Ci tengono sotto scacco con la paura degli attentati e del fallimento e delle malattie.

Ci tengono sotto scacco con la paura degli attentati e del fallimento e delle malattie e dei poveri.

Ci tengono sotto scacco con la paura degli attentati e del fallimento e delle malattie e dei poveri e dell’isolamento.

Ci tengono sotto scacco con la paura dell’isolamento e dei poveri e delle malattie e del fallimento.

Ci tengono sotto scacco con la paura dell’isolamento e dei poveri e delle malattie.

Ci tengono sotto scacco con la paura dei poveri e delle malattie.

Ci tengono sotto scacco con la paura delle malattie.

Ci tengono sotto scacco con la paura.

Ci tengono sotto scacco.

Ci tengono – e noi ci teniamo?

Ci tengono – e noi ci teniamo a dire?

Ci tengono – e noi ci teniamo a dire BASTA?

Sì, ci teniamo a dire BASTA!

Sì, ci teniamo PER MANO

 

(Alberto Cassone, 2020)

La roccia

Hai paura d’amare, d’essere amico, d’essere padre, d’esser maestro:

hai paura di ritrovarti in cima a una montagna, con poca aria da respirare

di ritrovarti in cima a una montagna dalla quale non puoi più scendere.

 

Hai paura di vivere:

temi d’essere acqua tra le rocce,

senza forma o confini, una roccia

dura e decisa non più.

 

Non aver paura: ricomincia

a essere l’aria che respiri, non più

solo colui che la respira.

 

A essere l’acqua

che in te scorre,

non più solo

colui che la contiene.

 

Non temere: in cima

ritrovandoti, scorgerai

altri luoghi più in alto ancora

e della paura di non potere scendere

scoprirai più forte la voglia di salire.

 

 

(Alberto Cassone, 2012-2020)

Come la vede?

Il matematico vede la natura

come una sostanza materiale

la cui forma è matematica.

 

Il religioso vede l’uomo

come un essere materiale

la cui sostanza è spirituale.

 

L’economista vede la società

come un gruppo di persone

in relazione commerciale.

 

Il filosofo vede il mondo

come un meraviglioso mistero

che forse è possibile comprendere

e che certamente è impossibile non desiderare di comprendere.

 

Lo scienziato vede il mondo

come un insieme sterminato

di cose che è possibile, in linea di principio,

misurare e razionalizzare

completamente.

 

Il tecnologo vede la natura

come una madre che ai suoi figli

non ha dato abbastanza.

 

L’artista vede la realtà

come un caos

a cui l’alleanza tra immaginazione e tecnica

può donare un ordine e, soprattutto, un senso.

 

Lo statista vede la società

come un sistema più o meno ordinato

di relazioni umane, che è possibile

migliorare attraverso le leggi

e l’azione governativa.

 

Il maestro vede le persone

come delle menti feconde

la cui principale ragione di esistere

è l’apprendimento.

 

L’imprenditore capitalista vede

le relazioni

umane come delle mere convenzioni

che celano la verità della competizione selvaggia.

 

 

Il rivoluzionario di professione

vede la società come un insieme di relazioni

fondate principalmente sull’ingiustizia.

 

L’intellettuale di professione

vede la società come un insieme di persone

che non riescono a capire.

 

Il lavoratore manuale vede il mondo

come un insieme di cose che è possibile

prendere con sé,

che è possibile

lasciare, cose che

si possono plasmare

e rimodellare, che si possono

aggiustare, che si devono buttare o che

si possono ricreare.

 

Il nullafacente

non vede nulla.