Prima dell’alba

Prima dell’alba

(a un amico sotto-occupato)

 

Mentre scivoli giù, salutando la classe media

vedi scorrere davanti ai tuoi occhi i sogni e gli ideali

di cui non ti eri mai reso conto,

i principi e i valori che avevano reso

grande la borghesia.

 

Non avevi mai riflettuto su quanto

connaturate fossero, in te, le idee di libertà

individuale, di rispetto delle minoranze,

di libertà di associazione, stampa, riunione, opinione.

 

Per non parlare della sacra proprietà privata

della quale privata la tua persona è stata; per non parlare

dell’etica del lavoro, della non etica

della disoccupazione.

 

Mentre scivoli via, salutando la classe media

vedi scorrere davanti ai tuoi occhi quei sogni,

quegli ideali oggi mezzi traditi, ieri mezzi avverati.

Cozzando sul cemento del proletariato

senti venir su le grida di diversi valori,

di diverse pressanti domande: onestà, autorità,

identità, comunità.

 

Non avevi mai riflettuto su quel mezzo tradimento

compiuto dalla classe media: l’onestà ormai chiamata

ipocrisia, l’autorità autoritarismo, l’identità sopraffazione

la comunità oppressione.

 

Sdraiato sul cemento del proletariato

vedi passar sopra di te gruppi, movimenti

e partiti che gridano – all’onestà, all’autorità,

all’identità, alla comunità.

Non avevi mai creduto che tali valori

fossero possibili oggetti di programmi politici:

fino a tal punto era in te la classe media.

 

Mentre scivoli giù, sotto il cemento

chiudi gli occhi e riposa quanto puoi.

Dimentica per un poco i vecchi sogni

i mezzi tradimenti e i sogni nuovi:

dormi, ché domani dovrai alzarti

prima dell’alba.

 

Anche per portare il grido tuo:

solidarietà!

 

(Alberto Cassone)

Lettera sull’amicizia al dio degli Ebrei, dei Cristiani e dei Musulmani

Dio padre di Cristo, Dio Allah, Dio senza nome,

apri gli occhi a coloro che credono che sia solo la famiglia, e non anche la solidarietà tra amici

a formare la sostanza della comunità.

Dio padre di Cristo, Dio Allah, Dio senza nome,

apri gli occhi a coloro che credono che sia solo il denaro, e non anche l’ospitalità tra amici

a permetterci di sopravvivere.

Dio padre di Cristo, Dio Allah, Dio senza nome,

apri gli occhi a coloro che credono che sia solo la compassione per tutti e non anche la difesa,

forte e chiara,

dei nostri amici ingiustamente offesi

a portare la pace nel mondo.

Dio padre di Cristo, Dio Allah, Dio senza nome,

apri gli occhi a coloro che credono solo che ogni idea sia ugualmente giusta e che ogni valore valga quanto il proprio opposto

e non anche che lo scambio di idee e il confronto di valori tra amici

sia il miglior modo di scegliere, di prendere posizione e di diventare persone migliori.

Dio padre di Cristo, Dio Allah, Dio senza nome,

apri gli occhi a coloro che credono che solo tu possa aprirglieli

e non anche i loro amici.

Dio padre di Cristo, Dio Allah, Dio senza nome,

apri gli occhi a coloro che credono che solo in te ci sia qualche traccia di verità

e non anche nei sogni, nelle speculazioni e nelle leggende di altri popoli e genti amiche.

Dio padre di Cristo, Dio Allah, Dio senza nome,

apri gli occhi ai tuoi fedeli cristiani e musulmani, suggerendogli di ascoltare i loro amici

quando gli dicono che né il martirio, né il suicidio, sono risposte.

Dio padre di Cristo, Dio Allah, Dio senza nome,

apri gli occhi ai tuoi fedeli ebrei, suggerendogli di ascoltare i loro amici

quando gli suggeriscono di avere più fiducia in sé stessi e meno nella tua, pur giusta, legge.

dio padre di Cristo, dio Allah, dio senza nome,

aprimi gli occhi ricordandomi di speculare meno, scrivere meno e passare più tempo con i miei amici.

dio padre di Cristo, dio Allah, dio senza nome,

so bene di averti chiesto veramente troppo. Non avrei dovuto chiederti proprio nulla, considerando che tu non esisti, mentre i miei amici sì.