Archivi categoria: Poesie di altri

Maid Quiet – la mia traduzione

“Maid Quiet” – William Butler Yeats (The wind among the reeds, 1899)

 

Where has Maid Quiet gone to,

 

Nodding her russet hood?

 

The winds that awakened the stars

 

Are blowing through my blood.

 

O how could I be so calm

 

When she rose up to depart?

 

Now words that called up the lightning

 

Are hurtling through my heart.

 

 

 

Dove se n’è andata Calma fanciulla

 

socchiudendo la sua palpebra d’autunno?

 

I venti che destavano le stelle

 

soffiano nel mio sangue adesso.

 

Come potei sentirmi così in pace

 

mentre si alzava e se ne andava?

 

Parole che richiamavano fulmini

 

saettano nel mio cuore adesso.

A cura di Alberto Cassone

Sonnet 18 – la mia traduzione

Ti comparerò dunque a un giorno d’estate?

Tu sei più leggiadro e più temperato;

ruvidi venti sferzano i cari boccioli di maggio,

e l’estate si concede con scadenza troppo breve;

del cielo l’occhio troppo caldo a volte splende,

spesso velato è il suo aureo incarnato;

e ogni bellezza un giorno da sé stessa cade,

dal caso corrotta o dal perpetuo cambiamento;

ma l’eterna estate tua non svanirà

né perderà il possesso delle tue bellezze;

né si vanterà del tuo vagar nell’ombra sua la Morte,

quando in versi eterni nel tempo crescerai;

finché uomini potranno respirare, occhi vedere,

fino allora vivranno questi versi, e a te vita daranno.

Emily Dickinson – tre mie traduzioni

 

Tra vita e forma della vita
la differenza è grande
come fra vino giunto alle labbra
e vino nel fiasco, ottimo
da conservare –
ma per donare l’estasi
lo stappato è superiore –
lo so perché l’ho provato

 

 

Between the form of Life and Life
The difference is as big
As Liquor at the Lip between
And Liquor in the Jug
The latter – excellent to keep –
But for extatic need
The corkless is superior –
I know for I have tried

 

 

Bellezza – non è causata – è –

inseguila, e svanisce –

non inseguirla, e dimora –

 

Sopraffare le Increspature

nel prato – quando il Vento

vi passa le sue dita –

Divinità provvederà –

a che mai tu lo farai –

 

 

Beauty – be not caused – It Is –

Chase it, and it ceases –

Chase it not, and it abides –

 

Overtake the Creases

In the Meadow – when the Wind

Runs his fingers thro’ it –

Deity will see to it

That You never do it –

Non puoi sottrarre sé stessa
ad alcuna anima umana –
Quel domicilio indistruttibile
che le consente di abitare –
Inafferrabile come la luce
che ogni uomo può vedere
ma da portar via tanto difficile
quanto oro non scoperto –
You Cannot take itself

From any Human soul –

That indestructible estate

Enable him to dwell –

Impregnable as Light

That every man behold

But take away as difficult

As undiscovered Gold –

Quando vennero

Quando vennero per i comunisti
io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Quando rinchiusero i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico.
Quando presero i sindacalisti
io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi presero gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
(Martin Niemöller)

Alzarsi!

Sognavamo nelle notti feroci

Sogni densi e violenti

Sognati con anima e corpo:

Tornare; mangiare; raccontare.

Finché suonava breve sommesso

Il comando dell’alba:

«Wstawać»;

E si spezzava in petto il cuore.

 

Ora abbiamo ritrovato la casa,

Il nostro ventre è sazio,

Abbiamo finito di raccontare.

è tempo. Presto udremo ancora

Il comando straniero:

«Wstawać».

 

(Primo Levi, 11 gennaio 1946)